venerdì 10 febbraio 2017

bodyshaming ed educazione fisica

troppo grassa
grasso è bello
troppo magra
devi perdere peso
troppo muscolosa
iscriviti in palestra

e non va mai bene niente. qualsiasi corpo minimamente imperfetto è criticato con cattiveria da una folla ancora meno perfetta.

ovunque non si fa che discutere dei corpi delle persone.
più precisamente non si fa che ferire le persone attaccando il loro aspetto fisico.
poi iniziano le guerre contro il body shaming, le lotte contro il bullismo, le crociate in favore dell'autostima.

e comunque si continua a discutere del corpo degli altri: tutti discutono del corpo degli altri, nessuno si preoccupa di educare le persone al proprio corpo.

perché è molto più facile discutere che agire e perché è molto più facile farlo sul corpo altrui che sul proprio.

chi è consapevole del proprio corpo è a proprio agio con se stesso e con gli altri: non critica la fisicità altrui e non patisce le critiche che riceve; non ha motivo di essere frustrato, invidioso o insicuro.

quanta frustrazione è covata da chi si impegna ad insultare pubblicamente il corpo altrui?
cosa spinge una persona ad esprimere cattiveria sui rotolini del prossimo? quale vantaggio ci si aspetta di ottenere, offendendo una persona per un suo presunto difetto fisico?
non ho risposte.

So che è davvero difficile essere consapevoli di se stessi e del proprio corpo, ma questa difficoltà non può rappresentare un alibi.

io ci provo da tempo e mi rendo conto di essere sulla strada giusta, ma ancora lontano dalla meta.

sono consapevole del mio corpo nella misura in cui capisco che è il risultato della genetica e delle mie scelte di vita. sono consapevole del fatto che ci sono cose che posso cambiare e modificare se non mi piacciono, e che ce ne sono altre che lo contaddistinuguono per le queli non posso fare nulla.
questo non fare nulla non significa però accettarle: accettare qualcosa implica rassegnazione e io non voglio sentirmi rassegnata, ma consapevole.

il mio primo atto di consapevolezza è stato smettere di tingere i capelli: da diverso tempo li porto grigi e sono a mio agio. perché quelli sono i miei capelli e se qualcuno ha problemi con i miei capelli grigi sono problemi suoi e mi spiace per lui.

il secondo passo verso la consapevolezza è stato rendermi conto del fatto che la ciccia che ho sui fianchi non mi piace. non ne ho vergogna perché gli standard pubblici la demonizzano: semplicemente  e consapevolmente voglio per me un corpo forte e magro. allora ho deciso di allenarmi. è stata una decisione intima e personale, così ho iniziato afarlo a casa da sola, senza selfies, abbigliamento appariscente o pubblicità. ho corretto la mia alimentazione, ma senza integralismi. intanto convivo srenamente con la mia ciccia perché quello è il mio culo e se qualcuno ha problemi con il mio culo sono problemi suoi e mi spiace per lui.

la terza tappa è evitare di giudicare i corpi degli altri, di paragonarli a me e soprattutto a quello che vorrei per me. voglio imparare a non essere invidiosa della forma altrui quando questa si avvicina al mio obiettivo, né presuntuosa di fronte a chi invece è molto lontano. perché ciascuno ha obiettivi diversi dal mio e sono solo fatti suoi.
dico che voglio imparare a farlo perché ancora, a volte, mi trovo a giudicare le persone e il loro stile di vita.

subito me ne pento: so bene che il mio rapporto con il mio corpo è affare mio e di nessun altro e che il rapporto delle persone con il proprio corpo è affare loro e di nessun altro. (solo in caso di gravi patologie, può essere affare del medico)

così sono in grado di ingnorare le critiche che mi vengono rivolte: chi vorrebbe dimagrire, ma non di impegnarsi, mi dice che sono troppo magra (ahahah); chi già lo ha fatto mi dice che non sono in forma.
chi critica per invidia, chi lo fa per presunzione: mi rendo conto che per tutti è più facile parlare del mio corpo, piuttosto che essere consapevole del proprio.
quando succede, rispondo con giustificazioni o scuse a caso perché non ho voglia di discutere.

e invece dovrei discutere, dovrei provare a spiegare e aiutare le persone a cercare la propria consapevolezza. più semplicemente a farsi i cazzi propri. dovrei ignorare le critiche, ma non l'atteggiamento di critica delle persone.

però non lo faccio, perchè è difficile e non ho voglia di discutere.
e come non lo faccio io non lo fa nessuno e l'educazione fisica non esiste.

l'educazione fisica insegnerebbe il rispetto per il proprio corpo e per quello altrui, priverebbe di senso tutte le discussioni e le critiche malevole.







martedì 23 agosto 2016

l'amore si fa

è la prima volta che amo un uomo che se lo merita

è la prima votla che amo un uomo che mi ama

è la prima volta che amo un uomo che è contento di questo amore

e vi dico che lo amo, non che ne sono innamorata
essere innamorati mi suona come qualcosa di passivo, un'azione che si subisce
amare invece è un'azione piena e consapevole

l'amore si fa

l'innamoramento capita

mercoledì 17 agosto 2016

#puliamoticino

mancano consapevolezza, educazione, coscienza e buon senso da parte delle delle persone

mancano risorse ed organizzazione da parte delle istituzioni

il risultato è che ogni lunedì le spiagge del ticino sono delle piccole discariche

e come queste lo sono i boschi e le strade e i campi, dove auto e camion scaricano rifiuti di ogni genere.

intanto che mi domando perchè non portare tutto in discarica, una volta caricata la macchina, mi interrogo sul più comune atteggiamento di chi abbandona i resti e le immondizie del picnic sulla spiaggia.

perché ripudiate l'idea di portare il sacco con le vostre immondizie fino al cassonetto?
non è faticoso, non più che portare in spiaggia tutte le carabattole a inizio giornata.

lo faccio personalmente sulle spiagge, mi costa minacce e discussioni; adesso lo faccio pubblicamente:

chiedo a tutte le persone oneste, educate e consapevoli di portare con sé i propri rifiuti, e di ricordarlo anche ai vicini di ombrellone


chiedo anche a chi ha voglia di supportarmi in questa campagna di aiutarmi nella diffusione di 

#puliamoticino


tra amici, parenti, contatti sui social network

chissà mai che diventi di moda e faccia più figo tenere pulito piuttosto che lasciare il lerciume

GRAZIE a chi mi vorrà aiutare

nessuno mi può giudicare

non amo le critiche e nemmeno i complimenti

le une e gli altri sono frutto di un giudizio personale, fondato su una visione individuale e filtrato dalle esperienze ed aspettative di ciascuno.

entrambi dipendono solo dalla valutazione di chi li dispensa, con poca cosiderazione e comprensione dell'essere di chi li riceve

persone che mi conoscono da anni spesso mi danno giudizi che mi descrivono molto diversamente da come io sono, e mi attribuiscono atteggiamenti o pensieri che proprio non condivido. persone che mi conoscono da anni, spesso in disaccordo tra loro nei giudizi che mi riguardano.

in pochi, anche se mi conoscono da anni, ascoltano me invece del proprio giudizio

amici, ditemi che mi volete bene invece che raccontarmi come sono
ché io lo so meglio di tutti

non giudicatemi per come pensate che io sia
ché sto cercando di evitare di farlo anche io

martedì 2 agosto 2016

12 ore nei boschi



12 ore nei boschi
12 ore a servizio del bosco

12 ore da volontario per il Parco del Ticino, a supporto di Guardia Parco e di GEV.

tenere puliti i sentieri a colpi di falcetto, verificare i transiti in divieto di accesso, mangiare le more, controllare le auto in divieto di sosta, esplorare le campagne in bicicletta, trovare cumuli di immondizia sulle spiagge e organizzarne la raccolta, incontrare gli animali e seguirne le tracce.

entrare in un bar e chiedere dell'acqua fresca: sentirsi dire siete qui a mettere le multe maledetti.

12 ore a servizio del bosco e sentirsi dire siete qui a mettere le multe maledetti.

ecco cosa percepisce la gente del nostro lavoro:
siamo i maledetti che danno le multe
e sì, diamo le multe.

diamo le multe se andate per il bosco con lo scooter, se parcheggiate in divieto di sosta, se abbandonate l'immondizia sulla spiaggia, se non tenete il cane al guinzaglio, se entrate con l'auto in divieto di accesso, se pescate senza licenza, se raccogliete i fiori e anche se andate per funghi senza avere il tesserino.

a difesa del bosco e del Parco esistono regole e noi puniamo chi non le rispetta.

Immaginatevi cosa sarebbe il bosco se tutti poteste andare per il bosco con lo scooter, o parcheggiare in divieto di sosta, o abbandonare l'immondizia sulla spiaggia, o lasciare il cane slegato, o entrare con l'auto in divieto di accesso, o pescare senza licenza, o raccogliere i fiori, o andare per funghi senza avere il tesserino.

ecco cosa sarebbe il bosco se fosse abbandonato alla gente; alle persone prive di coscienza e di consapevolezza, alle persone stupide e maleducate che siete qui a mettere le multe maledetti.

Sono le persone oneste che apprezzano il nostro lavoro, che ci sono amiche e ci ringraziano. 
Le persone oneste che lasciano l'auto nel parcheggio e camminano nei boschi sono contente di trovarli ordinati e silenziosi. Le persone oneste che portano via i rifiuti sono contente di trovare boschi e spiagge puliti. Le persone oneste che tengono il cane al guinzaglio sono contente di non spaventare gli animali e di non perdere il cane dietro a un capriolo. Le persone oneste che non raccolgono i mughetti sono contente di sentirne il profumo nel bosco. Le persone oneste che hanno speso soldi per il tesserino dei funghi o per la licenza di pesca sono contente quando controlliamo loro i documenti e quando puniamo chi vuole essere il più furbo.

Così, nella nostra maledizione, noi crediamo in quello che facciamo e investiamo tempo ed energie a servizio del bosco e delle persone oneste.

tra queste energie, c'è anche quella delle nostre gambe che spingono sui pedali (e sì va bene anche quella del motore elettrico che ci aiuta!)

Nuovo mezzo a nostra disposizione è infatti la bicicletta a pedalata assistita (regalo di Expo per il servizio di Protezione Civile svolto, perché sì, facciamo anche quello): adesso siamo ancora più ecologici, agili, economici, veloci e silenziosi!

Adesso siamo in grado di fare, velocemente e senza troppa fatica, chilometri di sentieri nei boschi e di strade di campagna, di sorprendere in silenzio chi vuole essere il piu furbo e manca di rispetto alla natura che noi vogliamo proteggere.

Così siamo anche in grado di fare le gare di velocità tra di noi e di divertirci come i bambini (ma questo non ditelo a nessuno!)

giovedì 5 maggio 2016

la ricerca della felicità

quando deciderai di essere felice

quando rivedrai il tuo approccio alla vita
quando scardinerai le tue idee su te stesso e sugli altri
quando sbloccherai i tuoi schemi e le tue abitudini
quando per fare questo sarai disposto ad impegnarti, a metterti in discussione, a lottare per mesi contro il dolore viscerale

quando imparerai a stare bene con te stesso
quando avrai la consapevolezza di stare davvero bene con te stesso

quando deciderai di smettere di lamentarti della sfiga, delle persone che non si comportano come vuoi tu, delle opportunità che non ti capitano, degli interessi che non hai

quando capirai che gli altri non sono al mondo per darti la felicità

quando deciderai di essere felice

allora sarai felice


allora poi incontrerai un'altra persona felice che ti renderà ancora più felice e tu non sarai più in grado nemmeno di respirare e penserai di esplodere perché tanta felicità non sei mica in grado di gestirla.