sfighe traumatiche ortopediche

sono dieci giorni ormai che vado a spasso con il mio cuscino.

salvo alcuni momentanei molto frequenti moti di insofferenza per questo poco erotico bondage, mi sono abituata a fare tutto e nemmeno mi annoio come temevo.
le gambe sono buone e me ne vado a spasso. e sono riuscita anche a preparare il budino al cioccolato per questa sera!

ma ohibò c'è una maledizione che mi colpisce:
ovunque io vada con il vistoso cuscino, e con qualsiasi persona (conosciuta o sconosciuta) io mi trovi a scambiare due parole, sono ormai obbligata a sentire l'elenco preciso di tutti i traumi ortopedici che questa persona (o un suo cugino, amico, parente stretto o lontano) ha collezionato nella sua vita.

e non si parla d'altro che di sfighe traumatiche ortopediche
e mi piacerebbe dire che sarei contenta di affrontare nuovi argomenti, che la mia vita è altro che questo momentaneo impacchettamento, che il bello verrà dopo, che me la cavo bene e che faccio quasi tutto, che io non sono il mio cuscino e che posso essere molto più interessante di lui.
ma niente, alla fine sto lì e mangio noccioline poi saluto e me ne vado.

però invece se è presente la mia mamma allora si parla del fatto che sono zitella, che non ho figli, che lei non avrà nipoti.
forse allora preferisco le vostre sfighe traumatiche ortopediche...

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