la mia teoria sull'amore

L'amore per me non è altro che intensa energia.

Energia vitale e costruttiva che scorre dentro e fuori i cuori e i corpi di chi ama.
Ogni forma di amore è un flusso di energia, che si sente in modo particolare quando si sta vicino. Vicino ai familiari, agli amici, agli amanti.

Quando siamo innamorati questa energia scorre fluida nel nostro cuore, nelle nostre arterie e nelle nostre vene; pompa forte quando abbracciamo il nostro amante ed esplode quando facciamo l'amore.
Le energie dei due amanti si sommano tra loro e il risultato è una potenza dirompente.
Quando siamo innamorati ci sentiamo così forti, padroni del mondo, potenti e invincibili.

Per me la coppia è la gestione di queste travolgenti energie: ci si trova in due e ci si somma, si sommano le energie di entrambi. Così tutto diventa di più.
La coppia è più della somma di due individui: si sostiene su un movimento dialettico il cui risultato è uno stato di crescita sia della coppia che dei due individui presi singolarmente. Si cresce insieme: si cresce grazie e insieme al proprio compagno.
E questo crescere insieme su un flusso potente di energia in costante aumento è la garanzia della massima libertà. Non è solo la libertà dell'atto di amare, ma anche la libertà che trova spazio sostenuta da energie doppie e in costante crescita.

Quando però da una parte il flusso di amore si blocca, allora non funziona più niente: anche tutta la baracca della coppia a questo punto crolla, perché non c'è più nulla su cui possa reggersi.
Rimangono solo due individui. Soli e limitati, che decidano di restare insieme o di separarsi, hanno ormai perso la loro potenza.

L'energia di chi continua ad amare non ha più modo di scorrere e finisce per bloccarsi nel cuore, fermata da un grumo di dolore. Lì si ferma e inizia a ingrossare il cuore, che preme poi sullo stomaco e sui polmoni. Così il dolore pervade tutto il corpo.
Non c'è più forza, potenza e invincibilità: rimane solo un senso di oppressione e di privazione.


Commenti

Post popolari in questo blog

circuito elettrico

L’uomo giusto e gli uomini che non amano per niente (cit.)